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Affitto dopo il coronavirus. Consigli utili per il proprietario che affitta

Il mercato degli affitti nel post coronavirus

 

Come cambiano gli affitti dopo il coronavirus

Cosa cambia per chi affitta un appartamento dopo il lockdown?

In questo articolo non voglio fare previsioni sul mercato immobiliare, ce ne sono già tante e spesso discordati, voglio fornire delle informazioni utili per chi affitta il proprio appartamento in questo delicato momento.

Grazie a queste informazioni potrai meglio comprendere le dinamiche in atto nel mercato degli affitti nel post coronavirus.

Parlo di “post coronavirus” per meglio inquadrare il periodo successivo al lockdown che abbiamo vissuto, non certo per indicare la fine di un pericolo.

Ma vediamo i contenuti di questo articolo:

  1. Perché c’è più offerta di immobili sul mercato delle locazioni?
  2. I prezzi si abbassano? I tempi per affittare si allungano?
  3. Come far scegliere il tuo appartamento tra le tante proposte disponibili?

1- Perché c’è più offerta di immobili sul mercato delle locazioni?

Questo fenomeno, riscontrato nella maggior parte delle città italiane, può essere spiegato come la somma di diverse dinamiche come ad esempio:

  • il rilascio degli appartamenti affittati a studenti fuori sede
  • la riconversione degli appartamenti destinati ad affitti brevi che, a seguito del calo drastico delle prenotazioni, sono entrati nel mercato delle locazioni tradizionali
  • il rilascio di appartamenti (specialmente di taglio piccolo) da parte di ragazzi e ragazze alle prime esperienze fuori casa che, spesso a causa della perdita del lavoro o del non rinnovo di contratti di lavoro a scadenza, si sono trovati costretti a lasciare gli appartamenti in affitto e tornare a casa con genitori o parenti

Ti sto parlando di dinamiche che ho riscontrato personalmente sul mercato locale in cui opero e che sono emerse anche dal confronto con colleghi operanti in altre città italiane.

2- I prezzi si abbassano? I tempi per affittare si allungano?

Queste domande sono la normale conseguenza all’aumento della disponibilità di immobili sul mercato immobiliare. Quindi se te le stai facendo è del tutto ragionevole.

Purtroppo non ho una risposta da darti nell’immediato. Infatti spesso l’inerzia di certi fenomeni è piuttosto lunga e non ha sempre evidenza nell’immediato.

In questo momento non posso darti una risposta avvalorata da numeri, forse nei prossimi mesi si delineerà un quadro più chiaro.

Ovviamente, se il numero di immobili in locazione disponibili sul mercato continua ad aumentare senza lo stesso aumento della domanda, inevitabilmente, i tempi medi per affittare un immobile potrebbero allungarsi e i canoni iniziare a diminuire.

Per arrivare a queste conclusioni non occorre una sfera di cristallo, è la semplice conseguenza alle leggi che regolano la domanda e l’offerta nella maggior parte dei settori.

3- Come affittare il tuo appartamento nel post coronavirus tra le tante proposte?

In questo articolo parlo degli affitti post coronavirus, come avrai capito non è mia intenzione fare allarmismo ma darti tutte le informazioni che ti permetteranno di non farti trovare impreparato.

Preparati allo scenario peggiore.

In questo particolare periodo, per un proprietario che affitta uno o più appartamenti diventa ancora più importante iniziare ad agire preparandosi allo scenario peggiore che, se poi non si verificherà, il tuo appartamento avrà ottenuto comunque un migliore posizionamento rispetto alla concorrenza.

Proprio così, l’ho chiamata concorrenza, infatti ogni altro immobile con caratteristiche simili al tuo è un possibile concorrente.

Infatti un buon potenziale inquilino si troverà a scegliere tra il tuo appartamento e una serie di altre proposte.

Per questo devi rendere il tuo appartamento più appetibile!

Come ?

Ecco alcuni consigli:

  • cura l’arredo (sono vietati i mobili della nonna)
  • proponilo al giusto canone, chiedere canoni troppo alti ti farà solo perdere tempo e occasioni, oltre ad aumentare il tempo di sfitto.
  • presentalo in modo professionale (foto professionali, video, virtual tour …)
  • se puoi utilizza i contratti a canone concordato! (non non sono impazzito, l’argomento è corretto, non mi sono sbagliato … e adesso cerco di spiegartelo meglio.

Il tuo obiettivo è di riuscire ad attrarre i migliori inquilini vincendo sulla concorrenza degli altri appartamenti disponibili.

Nel caso di immobili simili il potenziale interessato valuterà come criteri di scelta alcuni tra i seguenti parametri:

  • cura nell’arredo
  • presentazione dell’immobile
  • canone di locazione

Ed è proprio il canone uno dei parametri sul quale puoi aumentare la differenziazione rispetto ad altri appartamenti simili sul mercato.

Non sto parlando di ridurre i tuoi guadagni!

Infatti in alcuni casi, utilizzando i contratti a canone concordato, puoi dimezzare la tassazione (la cedolare secca passa del 21% al 10%) questo significa che puoi permetterti di proporre il tuo appartamento sul mercato con un canone leggermente inferiore rispetto ad altri simili.

Ecco il link per verificare se ti conviene utilizzare un contratto a canone concordato clicca QUI

Lo potrai fare perché, grazie alla tassazione dimezzata, otterrai un guadagno netto maggiore dopo le tasse!

Così facendo vincerai sulla concorrenza grazie ad un canone leggermente inferiore che ti permetterà di attirare i migliori inquilini, riducendo il tempo di sfitto e aumentando il tuo guadagno.

Ecco perché consiglio sempre di verificare se è conveniente utilizzare i contratti a canone concordato. (Ti ricordo che nella famiglia dei contratti a canone concordato rientrano i 3+2, i transitori da 1 a 18 mesi e i contratti per studenti)

Per finire, come avrai certamente capito, è utile per te tenere monitorato i vari fenomeni nel mercato delle locazioni del post coronavirus, ma è altrettanto importante iniziare ad operare con l’obiettivo di prepararti allo scenario peggiore.

Ecco il link per verificare se ti conviene utilizzare un contratto a canone concordato clicca QUI

A presto

Carlo Apostoli

 

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